Narrativa

 

Nella foto: Scrivania di scrittore, prima dell’avvento capillare dell’IT [Fabio, 1991]
Si era staccato dal computer. Aveva completato un’altra parte significativa della revisione del suo romanzo. Migliorando la forma. Aggiungendo elementi. Rendendo la narrazione più fluida. Volgendo le troppe ipotassi ciceroniane in paratassi senechiane. Perché sapeva bene che non stava scrivendo saggistica ma narrativa. E sentiva di aver compiuto un lavoro proficuo. Si sentiva soddisfatto. Pieno di un senso di gratificazione. Come un artigiano che ha svolto il proprio lavoro. Un falegname. O un elettricista. Uno scultore. O un coltivatore diretto, che ha bene arato il suo orto e raccoglierà i frutti della terra.
Poi pensò a quali frutti. A quale terra. Pensò che quel lavoro era buono – decisamente – per lui. Perché ne aveva bisogno. Aveva bisogno dello scrivere, come del respirare. Come del bere. O dormire. Ma cosa era – quel suo lavoro – in confronto alla totalità della vita? Alle genti del mondo? Alla storia? Alle esperienze di ciascuno?
Ognuno – giustamente – poteva  scrivere il proprio romanzo. E molto spesso accadeva.
Pensò alla pletora di esperienze narrative che ogni giorno si svolgevano nel mondo. Che avevano luogo nel mondo. Quotidianamente.
Quale pretesa che la sua esperienza narrativa – che quel suo romanzo, una volta completata l’ennesima revisione – fosse da preferire a migliaia o milioni di altre.
Perché un eventuale editore avrebbe dovuto accordargli una preferenza? Un qualche positivo criterio di selettività?
“Ora i tempi si sa che cambiano / passano e tornano tristezza e amore / da qualche parte c’è una casa più calda / sicuramente esiste un uomo migliore”, rimava Francesco alla sua Renoir.
“Sicuramente esiste uno scrittore migliore”, disse a sé stesso. “Probabilmente moltissimi”, aggiunse.
Ma la sua esperienza… quel narrare di quelle cose, di loro, di lei, di quelle generazioni, di quelle epoche, di quei mali, di quelle nevrosi, di quelle anomalie esistenziali…
Si rimise seduto al computer per portare avanti di un altro po’ l’ennesima revisione del suo romanzo.

[Fabio, 02 febbraio 2019]

Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia (CC BY-NC-ND 2.5 IT)

La mia vetrina autore su KUBERA EDIZIONI

Testi di scrittura creativa.

Dallo stipo all’anima – 12 ottobre 2019

Da un lavoro futuro – 14 settembre 2019

La Stanza di Servizio – agosto 2019

Lo stupore della gioia – V03.3 – 18-01-2014 (2019)

Consapevolezze – 23 maggio 2109

Il richiamo della strada – 17 maggio 2019

Il vissuto è presente – di Augusto Monachesi e Fabio Sommella, 11 marzo 2019

Salotti di tempo e geometrie oniriche – 23-26 febbraio 2019

In quell’aria, si può – 12 febbraio 2019

In memoria di – 03-10 febbraio 2019 – Mediato dal tema della Malinconica attesa, storia dell’incontro artistico di Fabio e famiglia con Antonino Miserendino e famiglia; storia di un toccante incontro umano.

Ma tanto vinceranno loro – scritto il 22 febbraio 2018

Adulti e Studenti – 14-16 gennaio 2019

Le donne di cui si è innamorato – 09-10 gennaio 2019

Il Gigante e la Bambina (LaTenerezza e la Neve) – 30 dicembre 2018

Singing in the rain (la gioia)

Pirati dei Caraibi – tra film, soundtrack, periodi della vita – V02

Pirati dei Caraibi – tra film, soundtrack, periodi della vita – V03

Pianeti (bozzetto cosmico)

Un luogo o uno spazio visti con gli occhi di un altro (esercizio)

Interludio (questo misterioso meraviglioso Cosmo)

Gary&Grace: apologo amoroso-filmico tra leggerezza e controllo.

Viaggi di liberazione, insieme a un sognatore – Due piani di coscienza, sogno e realtà. Sei capitoli: i dispari scritti in prima persona, i pari in terza persona. Prospettive soggettive e oggettive per condurre il lettore a dirimere l’enigma del protagonista.

Perché scriviamo : le motivazioni dello scrivere, in un racconto dialogico

Naturalmente con un racconto – Tra silenzi, scuse e innamoramenti

10 Maggio

10 maggio e poi le estati (Cambiamenti) – V05

High hopes – un canto di Pink Floyd… over the time

Non c’è più niente da fare, tra Messico e nuvole – 17 agosto 2018

Insieme a tutti loro – 14-15 agosto 2018 – Tra vacanze desiderate e memorie di vacanze: dove nasce il senso di benessere?

Venezia di Roma nel tempo – Un bozzetto fra musica e memorie

Figure – personaggi di ieri e di oggi

Salvagente per questo assurdo

Ricordando… (frammenti di decenni)

Oltre i vetri appannati (frammenti 2)

Romualdo – Bozzetto per l’uomo solo, per il pensionato che è in noi

ALTRO

La bionda di Carlos [da Viaggio a Ixtlan, di Carlos Castaneda]

Principi di prosa narrativa