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Musiche ... e non solo / Musics ... but not only
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Argomenti di Storia della LetteraturaIl SeicentoIl SeicentoSituazione StoricaIl 600 e definito un periodo di decadenza, di scarsa attività dei nostri gruppi intellettuali, che in genere producono rifacendosi a vecchi schemi. La crisi economica, avvertita nel 500, diventa disastrosa nel 600. Infatti in questo secolo sorgono conflitti tra i Borboni di Francia, gli Asburgo di Spagna e l'impero; questi conflitti si svolgono per lo più in Italia, in Valtellina. Mantova, per esempio, è completamente distrutta. Il Monferrato, Parma e Piacenza vengono devastati. Il Piemonte, governato dalla dinastia Sabauda, diventa un satellite francese. L'Italia, nel 600, non ha più
risorse economiche, diventa di importanza periferica, si isola come per esempio Primo periodoDal 1600 al 1630, tuttavia, abbiamo grosse manifestazioni di pensiero (Galilei, Sarpi) ma queste risultano difficilmente comprensibili e isolate rispetto al resto dellEuropa, perché è lItalia stessa ad essere isolata rispetto al resto dellEuropa. Nel 1600, poi, nasce il Barocco Letterario contro cui si scontra il Classicismo Italiano. Maggiore esponente del barocco fu Giovan Battista Marino e i suoi Marinisti. Il Barocco voleva rivoluzionare dalla letteratura. Esponenti del Classicismo furono Chiabrera e Fulvio Testi. Nel pensiero scientifico si distinguono anche Torricelli e Francesco Redi; quest'ultimo anche nella poesia. Secondo periodoDal 1630 al 1670 circa c'è una grossa attività intellettuale sotto la condotta della Chiesa (cultura gesuitica appoggiata dalla Chiesa). Cultura tipicamente religiosa, molto vasta, che cercò di equilibrare il dogma o sentimento religioso con le esigenze terrene sviluppatesi nel secolo precedente. Una situazione culturale di compromesso adottata con vari sistemi tra cui le scuole dei Gesuiti; di rilievo sono anche le predicazioni persuasive e intelligenti. Anche le biblioteche furono molto importanti per la diffusione della cultura; l'edilizia delle chiese, l'architettura barocca delle grandi numerose chiese romane. I libri di Daniel Lo Bartoli spiccarono per le sue argomentazioni filosofiche. Quindi una cultura gesuitica che penetrò, verso la fine del secolo, anche nella cultura tipicamente laica. Terzo periodoLa fine del secolo e caratterizzata dal ritorno alla cultura e alla letteratura classicista, all'equilibrio formale sia nell'arte che nel teatro che nella letteratura.
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