Sensazioni e Pensieri di una Performance
Sezze, 27 luglio 2008
La
quarta sessione delle semifinali del Premio Musica Controcorrente 2008,
organizzata dal suo patron Sergio Garroni e a cui questanno ho avuto
lonore di partecipare, si è svolta il 27 luglio 2008 nella bella cornice del
territorio dei Monti Lepini, allaperto, nellAnfiteatro del Centro Sociale
Calabresi, a Sezze (Latina).
Lesperienza,
a prescindere dallesito (che mi ha visto tra coloro che non hanno ottenuto
laccesso alle fasi finali
e penso effettivamente abbiano acceduto artisti
più meritevoli di me), è stata comunque davvero interessante.
Ma,
al di là di queste sommarie impressioni, vorrei tentare di descrivere anche alcune mie
sensazioni e pensieri più profondi circa tale esperienza.
I
think I'm a writer, or author, not a performer!
Ovvero:
credo nella canzone d'autore (anche nelle
mie canzoni, certo, nonché nelle mie partiture strumentali, nelle altre mie creazioni
ma questo è ancora un altro discorso) e, in effetti, il motivo che mi ha fatto
accettare di iscrivermi a questo concorso è stato effettivamente la speranza di poter
sottoporre, ad un esame critico ed attento, le mie musiche e i miei testi.
In
definitiva
avrei rinunciato alla pura brama di esibizione sul palco che, alla mia
veneranda età, ho tuttavia accettato (bella esperienza comunque), davvero con l'emozione
e l'impaccio crescente di un bimbo pressoché al suo primo giorno di scuola.
Durante
e dopo il sound-check[1]
(ritardato, di qualche ora, causa maltempo), ho purtroppo scoperto che la mia sessione
'live' sarebbe stata fortemente penalizzata da un semplice fatto: la mia chitarra
acustica-classica, priva di amplificazione, non risultava effettivamente idonea ad essere
amplificata in modo adeguato.
I
fonici hanno tentato vanamente di applicare due diversi tipi di microfoni che, in ogni
caso, causavano o un suono dello strumento di intensità eccessivamente bassa o,
viceversa, un fastidioso rumore che prendeva
poi il sopravvento su quello dello strumento.
A
questo punto, per fortuna, un gentile partecipante, lottimo Francesco del duo dei
Naprossena (che ringrazio ancora sentitamente), mi ha messo a disposizione la
sua chitarra amplificabile con cui ho di nuovo eseguito il sound-check, poco prima
dell'inizio del vero e proprio spettacolo.
Tra
i membri della giuria spiccava la prestigiosa presenza di Herbie Goins, mito del Blues;
tuttavia, si è verificato qualche eccesso "dialettico e polemico" da parte di
un membro femminile della giuria, tale da far sembrare, a tratti, non di essere al
Festival di Sanremo, non in un contesto simil 'Premio Tenco', ma
viceversa, quasi
in quel genere di trasmissioni televisive in cui si sentenzia e urla polemicamente!
Tuttavia
questa è la realtà, anche artistica, del nostro tempo: del resto, come recito nel
mio secondo brano presentato Etica vita[2]
'(...) brindo alla vita, frammista a quotidianità, a meschinità e a contraddizioni, a
umane recriminazioni (...)'
In
quanto a me, lieto e compiaciuto già di esser arrivato alle semifinali (il provino su CD,
inviato a suo tempo allorganizzazione di Musica Controcorrente, probabilmente non
era eccelso a livello qualità audio ma avevo lavorato sodo in termini espressivi e con le
varie tracce ...), sono soddisfatto anche della mia esibizione ed interpretazione, anche
se la mia emozione e il mio imbarazzo erano palesi.
Un
breve parere personale sui giudizi della giuria: certamente tutti meritevoli i finalisti,
qualche brano a mio avviso meno cantautorale e
un po più sbilanciato sul puro versante canto, qualcuno leggermente genere 'disco'
.
Come
gusto personale, oltre al davvero bravo Gianfranco Mauto, notevole sia per i suoi testi e
musiche che per le interpretazioni nonché per
la perizia strumentale, ritengo avrebbe meritato la finale anche Roberto Biancarelli
Martinelli, il cui brano I musicisti di Paolo Conte, evocante atmosfere in
bilico tra Fred Buscaglione, Paolo Conte stesso e Sergio Cammariere, era davvero
ambizioso, musicalmente affascinante e degno di nota (forse troppo).
Un
suggerimento 'paranoico' allOrganizzazione di Musica Controcorrente: in
futuro perchè non organizzare tre distinte categorie? Cantautori, solo autori e solo
interpreti?
No
scusate, sto delirando ...
Grazie
comunque a Musica Controcorrente e a Sergio Garroni per la davvero bella
esperienza.
Un
abbraccio
Fabio

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