Ancora cantano gli usignoli a Messinès
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Il presente è un mio arrangiamento di un brano composto da un mio
amico, Michele Collatina: musicista, poeta nonchè una infinità di altre cose tra cui un
forte interesse per le vicende storiche europee di inizio novecento. Lungo questo
percorso, non è raro per Michele trovare, all'interno anche di tragedie umane,
l'ispirazione per riflessioni letterarie, con testi finissimi, e/o musicali.
Riservandomi in seguito di dare maggiore spazio in queste pagine alla
sua creatività, indicando anche il collegamento a sue pagine personali, ecco il
brano in oggetto.
pdf/MicheleCollatina/AncoracantanogliusignoliaMessines.pdf
Testo e partitura con melodia ed accordi.
pdf/MicheleCollatina/Ancoracantano6VOCIGARRITAN
6.pdf Arrangiamento a 6 voci, 2 soprani, due contralti, un tenore ed
un basso.
MP3/MicheleCollatina/AncoraCantano6VOCI_GARRITAN6.mp3
Audio MP3. I timbri strumentali sono della suite GPO (Garritan Personal
Orchestra).
Lascio tuttavia la parola a Michele che ci illustra, con estrema
sensibilità, il preambolo storiografico nonchè l'ispirazione poetica:
Fronte occidentale Giugno 1917:
Settore Messines-Wytschaete
Dal fondo delle putride trincee - narra Lyn Macdonald - i soldati udivano
sgomenti il canto melodioso degli usignoli.
Un evento quasi paradossale in quella inenarrabile devastazione.
Gli usignoli cantavano felici.
Il 7 giugno 1917 il corpo si spedizione inglese lanciò una consistente offensiva
contro le casematte nemiche attestate lungo il crinale.
L'attacco fu precedto nelle prime ore del mattino da una spaventosa esplosione,
talmente violenta da seminare il panico nella città di Lilla a ben 25 km
di distanza.
I minatori inglesi avevano fatto brillare sotto le linee tedesche un potenzale
esplosivo pari a 500 tonnellate di tritolo(un'enormità!)
A Messines l'effetto delle esplosioni fu devastante.
Lo scoppio delle mine(avvenuto in Francia) fu udito persino in Inghilterra
meridionale come "una strana scossa simile a un terremoto"
Un'area estesa come un grande quartiere di Roma fu letteralmente proiettata
nell'alto dei cieli.
Amen.
In quell'instante morirono o rimasero sepolti circa diecimila tedeschi. Altre
migliaia, tramortiti, furono fatti prigionieri.
Un battito di ciglia: un unico colpo di mannaia...
E' curioso che un episodio storico così impressionante sia, di fatto, sconosciuto
ai più!
Un conto però è la storia, un altro è la tragedia personale di chi sia rimasto
toccato da un simile evento.
Mi sono quindi immaginato un soldato che molti anni dopo l'"over the top"
ritorna a Messines per visitare la tomba di un suo
sfortunato compagno d'armi; ma il cielo ora è tranquillo e gli usignoli cantano
ancora...come allora.