Tabella 2: Relazioni/Simmetrie nel Tema della
Follia
Tabella 3: Relazioni/Simmetrie nel Tema del
Terrorismo
Tabella 4: Relazioni/Simmetrie nel Tema del
Pathos Vitale
Una lunga e appassionata carezza, talvolta ruvida ma, spesso, tenera.
Circa quarant'anni di storia italiana, dallinizio degli anni sessanta ai giorni nostri, in un'epopea storica e attraverso le vicende di una saga familiare, i Carati, e i loro affetti, amicizie, dolori, gioie, intimità, lacerazioni e resurrezioni, per allontanarsi e riavvicinarsi, sgretolarsi e ricostruirsi, affogare e riemergere di generazione in generazione e approdare, infine, al recupero di una concezione iniziale e primordiale dellesistenza: e cioè che il Tutto, è veramente Bello!.
Questo il tema conduttore, la fede, che sostiene alcuni dei personaggi più fragili e forti della vicenda narrata, principalmente Nicola, magistralmente reso nei sorrisi, silenzi, euforie e pianti, da Luigi Lo Cascio, e i suoi diretti e indiretti antenati (la mamma) e discendenti (la figlia e soprattutto il nipote), certamente alter-ego degli autori (soggettisti, sceneggiatori e regista).
E ancora: comparsa e crescita di altri personaggi, con lidentificazione di nuove individualità che continuano, pur nelle inevitabili diversità, le precedenti; fino al compimento e, quindi, al ritorno ai paesaggi scandinavi, dove la riconciliazione ed il ricongiungimento, con il Bello dellesistenza, si concretizza (finalmente?) ritornando, consapevolmente, alla coscienza del/dei protagonista/i, ora "cambiati ma tuttavia medesimi" nella loro essenza: appunto la natura-essenza della "meglio gioventù", al di là dei singoli, degli spazi e dei tempi.
Si è accennato a Wenders e ad Antonioni: in particolare, per entrambi, ai colori e alle intense atmosfere di Al di là delle nuvole e, per il secondo, alle espressioni e alla ricerca ostinata della realtà in Professione Reporter e BlowUp.
Ancora: si colgono gli echi di altri autori; Ettore Scola (si vedano i precedenti contesti storici di Ceravamo tanto amati e La famiglia) e Ingmar Bergman (Fanny e Alexander): pur diversi nelle loro saghe familiari, generazionali, storiche e geografiche, lo spettatore avverte, tuttavia, come medesimi, o analoghi o isomorfi, le esemplificazioni della natura umana rappresentate nei film.
Nicola Carati, quasi moderno virgiliano pio Enea, attraversa leneide/odissea, sua e della sua famiglia, in modo e con un atteggiamento non dissimile da quello del portantino Antonio (un intensissimo Nino Manfredi, senzaltro in una delle sue migliori interpretazioni) di Scola; o, ancora, sempre dello scoliano professore Carlo (il giovane e fiducioso Andrea Occhipinti e poi, fermo e monumentale, Vittorio Gassman); o, infine, dei personaggi della bergmaniana famiglia Ekdahl e, in particolare, del giovane Alexander.
Si fissino i personaggi con i loro ruoli fondamentali (Tabella 1) e si rapportino, innanzitutto per chiarezza ma non solo, alla figura definibile protagonista della saga (ovvero a Nicola ).
Tabella 1: Personaggi
Personaggio |
Descrizione |
Interprete |
Nicola |
Protagonista |
Luigi Lo Cascio |
Matteo |
Fratello |
Alessio Boni |
Sorella |
Sorella |
? |
Giulia |
Donna centrale nella vita di Nicola |
Sonia Bergamasco |
Giorgia |
Malata di mente; casuale deus ex machina della vicenda |
Jasmine Trinca |
Carlo |
Amico fraterno |
Fabrizio Gifuni |
Adriana |
Madre |
Adriana Asti |
Padre |
Padre |
? |
Mirella |
Infine donna di Nicola, precedentemente ragazza di Matteo |
Maya Sansa |
Figlia |
Figlia di Nicola |
? |
Nipote |
Nipote di Nicola, Figlio di Matteo e Mirella |
? |
Riteniamo centrale il "continuum" esistente tra le polarità normalità e anormalità (che di seguito, in modo più soft, denomineremo estremo nel senso di atteggiamento estremo) rispetto a determinati Temi Ispiratori dellOpera. Già ad una prima sommaria analisi si possono riconoscere:
| Tema della Follia (psichiatria) | |
| Tema del Terrorismo (nella politica e
nellopposizione sociale) | |
| Tema della Fede (pathos vitale). |
A riguardo si possono delineare Percorsi Tabellari di Relazione e Simmetria tra i personaggi della narrazione. Si riconoscono vari tipi di relazioni rappresentabili tabularmente[1] e di seguito esaminate in dettaglio.
Giorgia è liniziale crocevia di Nicola e Matteo, di fronte al quale, ognuno dei due, prende una decisione che trasforma le loro vite, responsabilizzandole in modi diversi e separando definitivamente, con una netta linea di demarcazione, le loro identità di adolescenti goliardici in quelle di adulti. Da adulti, quindi, i due fratelli identificano il loro percorso, apparentemente differente, che si materializza anche in differenti scelte sociali.
Tabella 2: Relazioni/Simmetrie nel Tema della Follia
Personaggio |
Polarità |
Relazione |
Simmetria |
Nicola |
Normale |
Indipendente |
Soccorritore, Libero-Aperto |
Matteo |
Intermedia poi Estrema |
Libero poi Dipendente |
Libero-Aperto, Soccorritore, poi Prigioniero (di sè) |
Giorgia |
Estrema poi Intermedia |
Dipendente poi Libera |
Prigioniera, Soccorsa, poi Libera |
Personaggio |
Polarità |
Relazione |
Simmetria |
Nicola |
Normale |
Rivoluzionario nella Legalità |
Libero da Schemi Ideologici |
Matteo |
Estremo |
Fautore dellOrdine |
Prigioniero di Schemi Violenti (infine AutoViolenti) |
Giulia |
Estremo |
Fautrice della Lotta Armata |
Prigioniera dellIdeologia |
Infine, unennesima chiave di lettura, già menzionata ma il cui significato e portata sono da sottolineare ulteriormente, è quella della Fede, che, di fatto, è il fil-rouge e/o trade-union di tutta la narrazione.
Una Fede immanente sorregge, infatti, dallinizio alla fine della narrazione alcuni dei personaggi più fragili e forti della vicenda narrata, principalmente il pio Enea-Nicola. E questa fede che porta lui, e comunque molti altri personaggi pur attraverso le inevitabili lacerazioni e scomparse, alla contemplazione del panorama della Norvegia; a gioire, coralmente, in occasione del matrimonio della sorella e del suo migliore amico Carlo; allintimità del tepore familiare serale di Capodanno (pure se volge, subito dopo, in tragedia che apre, tuttavia, ad una ulteriore crescita); al ritrovato affetto per Mirella sulle colline toscane; alla riconoscenza e alla stima del giovane nipote che ripercorre, infine, gli itinerari di Nicola (quasi si intravedono i temi dei corsi/ricorsi o dei ritorni-Nostoi).
Probabilmente il contrasto di una immanenza, rispetto ad una trascendenza, è marginale, almeno in questo contesto filmico in cui regna, comunque continuo e profondo, un sentimento di religiosità della vita. Che questa Religiosità sia attinente semplicemente alla Natura (immanente), o, viceversa, sia, come in altri contesti filmici (si pensi ad esempio alla cinematografia di Ermanno Olmi), attinente più profondamente alla Divinità (trascendente), è un aspetto che effettivamente resta di secondo piano per lo spettatore, probabilmente qualsiasi siano la sua ottica e i suoi credi politico e spirituale.
Tabella 4: Relazioni/Simmetrie nel Tema del Pathos Vitale
Personaggio |
Polarità |
Relazione |
Simmetria |
Nicola |
Normale |
Biofilo |
Apertura |
Matteo |
Estremo |
Instabile |
Chiusura |
Giulia |
Estremo |
Sterile |
Chiusura |
Mirella |
Normale |
Mediata da Matteo |
Alter Ego femminile di Nicola |
Nipote |
Normale |
Filiazione |
Epigono dello zio Nicola |
Se è vero che anche un film, come qualsiasi esperienza o incontro della vita, per essere significativo deve lasciare, al termine, colui che esperisce tale esperienza, e quindi in tal caso lo spettatore, differente rispetto al prima: La meglio gioventù, di Marco Tullio Giordana, restituisce, a chi lo visiona (senzaltro meglio se ripetutamente), oltre a questo cambiamento, e allo specifico e squisito piacere filmico della fiction, anche il senso della vita umana e della storia, della verità sociale e interpretativa, della ricerca interna alla nostra rete di esperienze e di affetti, nelle loro rotture e nei loro equilibri, nelle loro separazioni e ricongiungimenti, sia reali che metafisici.
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[1] In ogni tabella, saranno evidenziati in colore i personaggi identificati come di rilievo rispetto al tema considerato
Se hai gradito, trovandola interessante, la mia analisi del film, o comunque hai un tuo parere da esprimermi, cortesemente scrivi un tuo commento a: fabiosommella@hotmail.com
Grazie
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